specializzazione parte 1^_ le categorie di posizionamento
5 febbraio 2010
La specializzazione può avvenire a livello di bottega ma anche a livello di categorie merceologiche: ma cosa significa tutto questo?
In sintesi significa creare dei cosidetti reparti/categorie di “posizionamento”; in pratica si traduce nell’essere percepiti come luogo preferenziale ed unico nel micromercato per l’acquisto dei prodotti appartenenti a tale categoria.
Facile a dirsi, complesso da realizzare: per questo dedichiamo questo post alla checklist delle attività ed obiettivi da conseguire.
Assortimento (studiare, rilevare, analizzare, innovare)
- applicazione marcata logiche di Category Management
- numerica assortimentale superiore > 30% rispetto ai concorrenti equivalenti (=dimensione)
- prodotti alta gamma (premium) e di primo prezzo (o d’entrata)
- forte innovazione di prodotto / reattività al mercato
Ambientazione (progettare, comunicare, stimolare)
- forte impatto di tutta la comunicazione nella bottega per evidenziare il posizionamento nella categoria
- marcata caratterizzazione (colori, particolarità, attrezzature, novità…) anche per attirare l’attenzione
- stimolare l’interesse del cliente
Spazi (progettare, dedicare)
- distinzione ed evidenziazione netta rispetto alle altre categorie
Livelli di servizio (semplificare, servire)
- unici nel suo genere e nel micro mercato di riferimento
- personale di vendita veri esperti della categoria (attività formative/esperienziali necessarie per il personale)
- offerta di servizi accessori
Tecnologie (stupire, “felicitare”)
- trovare ed adottare nuove tecnologie
- massimizzare l’esperienza d’acquisto del cliente entro la bottega e con i prodotti
Fedeltà (fidelizzare)
- attuare modalità premianti basate sulla fedeltà dei clienti nella categoria
Convenienza (promuovere, mantenere)
- sostenere nel tempo una buona competitività nei confronti della concorrenza
- attuare iniziative a tema e/o stagionali a carattere promozionale
- ampliare la scala prezzi per favorire anche la convenienza percepita
Focalizzare il proprio punto vendita e la propria attività imprenditoriale su alcune categorie riduce gli investimenti da dedicare alle altre e quindi un ottimo termometro della bontà del lavoro svolto è rappresentato dalle incidenze e marginalità conseguite.
Anche ma non solo per questo è bene considerare e ponderare molto attentamente in QUANTE & QUALI famiglie merceologiche si vuole perseguire il posizionamento ed a discapito di quali altre.
Riteniamo siano aspetti della “vita” della bottega davvero molto importanti e pertanto dedicheremo il post di prossima pubblicazione all’analisi di un case history relativo.
ALLEGATO
www.atshop.it – framework _categorie posizionamento